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Bando scommesse 2016

Bando scommesse 2016

Per me dicono poco: Non si parla di scommesse, e per me egoisticamente potrebbe essere anche un fatto positivo. Ma il problema è il solito: Qual è la mente pensante? Se vogliono andare avanti delegando tutto al sottosegretario di turno, facciano pure. Senza certezze sulla distribuzione, che fine fa il bando sulle concessioni delle scommesse, peraltro più volte rimandato? Torniamo al futuro: A seguito di questa analisi, il Governo dovrebbe tirare fuori un documento di sintesi e su quello basare la sua politica sui giochi. Ma per carità, non torniamo al solito sottosegretario deresponsabilizzato e senza alcuna autorità. Prendano decisioni compiute, il settore saprà adeguarsi.

Bene, considerino che nel mondo dei giochi la proprietà dei grandi gruppi è in mano straniera. Gli italiani sono quelli che ogni mattina alzano la serranda per mandare avanti la propria agenzia. E' stata annunciata la malattia ma non il malato. Chi è il ludopate? Lo stato non ha stabilito nulla in merito". Scommesse, Ughi: A parlare è Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo La legge di stabilità ha fissato una data precisa per il bando, dovrebbe essere logico rispettarla. Il punto è che i Monopoli fanno solo da consulenti al Governo, a cui poi spetta emanare i provvedimenti in accordo con le Regioni. Scommesse, Garrisi Board Stanleybet: ROMA — Positivo lo slittamento tecnico del bando di gara sulle scommesse.

È quanto ritiene Giovanni Garrisi membro del board Stanleybet. Scommesse, Whittaker Ceo Stanleybet: E dovrebbe far riflettere il fatto che Maurizio Ughi, che in passato con la sua Snai è stato il nostro più coerente nemico, sia ora il più illuminato propugnatore della ricerca di un accordo. Quello che non risolverà un bel nulla è la pretesa di imporre nuove sanzioni o nuovi trucchi. Il rischio, sia secondo Ughi che secondo Whittaker, è che senza un accordo definitivo la rete parallela possa continuare ad esistere per altri 9 anni: E allora il rischio è che debba essere la Stanley ad assumere il patrocinio del ripristino della legalità anche in favore dei concessionari.

Secondo quanto previsto dai tribunali, i nostri centri possono restare aperti a patto che la società sia stato in passato discriminata, il che non viene messo più in dubbio. Il motivo è semplice: Due sono le strade possibili: Con il buon senso si sarebbe già trovata una composizione, ma la confusione serve a fare cassa, con un mercato ordinato sarebbe più difficile. Maurizio Ughi, AD di Obiettivo , non nasconde il profondo disappunto per le norme della Stabilità che dovrebbero gettare le basi per il riordino del settore: E Stanley ha già annunciato che non parteciperà alla sanatoria, visto che ritiene di non avere alcuna situazione irregolare da sanare: Le possibilità a questo punto sono due: Nel primo caso, saranno gli altri bookmaker ex-paralleli a impugnare il bando, visto che loro hanno dovuto aderire alla sanatoria.

Ughi lancia quindi la proposta di un accordo, non solo con gli operatori paralleli discriminati, ma anche con i concessionari che hanno subito una concorrenza irregolare che lo Stato non è riuscito a eliminare. L'obiettivo è che " chi vanta dei diritti lesi rinuncerà a farli valere, e da quel punto si potrà partire con il piede giusto. Non ci sono altre soluzioni " dice a Agimeg. Nelle gare successive lo ha fatto, ma probabilmente non è riuscito a rimuovere i disagi in precedenza creati. Adesso si accinge a dare vita al codice dei giochi su queste basi, ma per avere una base di partenza solida, si deve rimuovere tutto quello che di non solido si è creato finora ".

I problemi sono due. Da un lato i costi: Dall'altro, " Lo Stato deve fare un atto di umiltà e ammettere i propri errori ". Secondo Ughi, gli operatori, regolari e non, sono i primi a auspicare una simile soluzione: E non c'è un problema di tempi: Per inciso, occorre vedere se le istituzioni saranno in grado di rispettare questo termine, altrimenti sarà necessaria una proroga tecnica. E' sicuramente una trattativa più facile ".

Ughi respinge infine l'idea che la soluzione che prospetta sia molto simile a quella che da tempo suggerisce la StanleyBet: Ma poi aggiunge: Ovvero un sistema che non garantisce regole uguali per tutti. L'unica soluzione a mio avviso è l'accordo transattivo ". Stanley ha sempre vissuto di contenzioso, basato su cavilli per contestare eventuali discriminazioni. Agisco "L'annuncio di partecipazione alla gara di Stanleybet ci lascia perplessi per i problemi ancora aperti con la Magistratura e per il rispetto di chi ha aderito alla Sanatoria".

Francesco Ginestra, presidente dell'associazione Agisco, è molto prudente sull'annuncio di StanleyBet di voler partecipare al prossimo bando delle scommesse. In una nota emessa ieri John Whittaker, Ceo del bookmaker anglo-maltese, ha detto che la compagnia ha concordato " da tempo con le autorità italiane le modalità di ingresso nel circuito ufficiale ". Sembra insomma che Stanley abbia finalmente ottenuto garanzie su quegli ostacoli — uno per tutti i procedimenti penali avviati contro i dirigenti che sarebbero causa di decadenza delle concessioni — che finora le avevano impedito di partecipare ai bandi.

Un salvacondotto, insomma. Forse stanno solo mettendo le mani avanti, per scaricare la responsabilità su altri ". Per il presidente di Agisco, insomma, un simile accordo appare improbabile: Ughi non ha capito che è Stanleybet ora ad avere il controllo dei satelliti e non più lui come era avvenuto nel Scommesse, Obiettivo al Consiglio di Stato: La società si oppone alla sentenza del Tar Lazio dello scorso marzo, con la quale veniva respinta la richiesta di operare come bookmaker senza concessione statale. Obiettivo sottolinea che, nel corso degli anni, si è affermato un quadro normativo chiaro: Per questo, secondo la società, i Monopoli sarebbero tenuti a tenere in considerazione tale disposizione, soprattutto alla luce del condono per i centri non autorizzati previsto dalla legge di stabilità Una palese violazione del principio di uguaglianza, secondo la società, che dunque oltre al consenso per operare senza concessione solleva al Consiglio di Stato anche la questione di legittimità costituzionale.

Obiettivo al Consiglio di Stato, Ughi: ROMA — "Noi lottiamo perché non ci sia più lo sdoppiamento della rete e di conseguenza tutte le nostre azioni giuridiche vanno avanti. Dato che il Governo non prende decisioni, chiederemo ai giudici di esporsi". La società ha depositato in queste ore un ricorso a Palazzo Spada contro la sentenza del Tar Lazio dello scorso marzo, con la quale veniva respinta la richiesta di operare come bookmaker senza concessione statale.

Il Governo avrebbe potuto risolvere la questione con il codice dei giochi che avrebbe portato alla definizione di tutti i rapporti tra concessionari e Stato, senza lasciare aperto il discorso dello sdoppiamento della rete — prosegue Ughi — Se questo fosse avvenuto mi sarei sentito obbligato moralmente nei confronti del Governo a non riprendere in mano il ricorso". Sono necessarie per garantire la concorrenza come indicano anche le norme comunitarie". Il Governo dovrebbe garantire proprio questo e se non ci sarà una rete unica noi lotteremo e rivendicheremo che lo Stato, anche con la proroga, sta rinunciando e decretando la fine del sistema concessorio.

Una situazione che porterà inevitabilmente alla fine del sistema concessorio". Il bando di gara per il , dunque, ci deve essere, spiega ancora Ughi. Perché lo Stato non vuole fare una nuova gara?

BANDI ADM – scommesse-il.vanessadumplinghouse.com

Bando scommesse, intervista doppia: Ughi (Obiettivo ) “Proroga illegittima e ricorreremo ai Tar”. Garrisi (Stanleybet) “Proroga inevitabile, non la. Con la gara del , in altre parole, verrà azzerata la rete e tutte le esplicitamente che “la partecipazione al bando di gara Scommesse è. ROMA – Maurizio Ughi fissa l'anello verdissimo in un pomeriggio romano che per nessuna ragione si sarebbe perso. Irresistibile il richiamo di. Bando Agenzie e Corner Scommesse. Il bando di gara dà l'opportunità di investire in modo remunerativo, nel gioco legalizzato, una Nel REPLATZ. Al 30 giugno il bando di gara scommesse – previsto dal comma della legge di stabilità – ancora non c'è. Ai timori degli. La legge di Stabilità ha previsto l'attribuzione, con gara, Ma, come per gli altri bandi previsti (bingo e scommesse), ha subito uno. RASSEGNA STAMPA – AGIMEG – Bando scommesse, intervista doppia: Ughi ( Obiettivo ) “Proroga illegittima e ricorreremo ai Tar”. Garrisi (Stanleybet).

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